Regia Arciconfraternita di Serra San Bruno
Parrocchia San Biagio PDF Stampa E-mail
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La Chiesa Matrice “Madre di tutte le Chiese”                    
 
 
     
    
Costruzione del 1795, con facciata in granito locale progettata dall’architetto serrese Biagio Scaramuzzino, in stile barocco leggero.
     Di notevole pregio sulle logge delle campane, troneggiano due cinquecenteschi angeli in marmo provenienti dalla vecchia Certosa.
     L’interno di tipo basilicale a tre navate  divisa da pilastri. Varcando il portone centrale, l’occhio del visitatore, viene subito attratto dalla stupenda navata principale che è adornata dall’imponenza di quattro statue raffiguranti: ‹‹ San Bruno, Santo Stefano, San Giovanni Battista, Madonna col Bambino ›› con relativi basso rilievi che ricordano episodi della vita dei tre Santi e della Beata Vergine Maria. I due basso rilievi, della Madonna e di San Bruno portano incisa l’iscrizione: DAVID MVLLER TUDESCO SCULP. 1611  realizzate in marmo bianco. 
     Camminando sempre lungo la navata centrale si può ammirare uno stupendo pergamo ligneo eseguito dall’intagliatore serrese ‹‹Patacchella››, su disegno del nipote , l’architetto Biagio Scaramuzzino. Percorrendo la navata di sinistra spicca, nella prima cappella dedicata a San Giuseppe una pregiata statua lignea raffigurante lo stesso Santo nell’atto di tenere in braccio il Bambino Gesù. Eseguito dall’ artigiano serrese Vincenzo Zaffino, a destra della stessa cappella da notare una statua raffigurante San Pasquale baylon, opera di Vincenzo Scrivo altro scultore serrese.
     Camminando lungo la stessa navata nella seconda cappella spicca per l’eccezionale realismo plastico il Crocifisso di Antonio Scrivo. Nella cappella successiva troneggia su un altare in legno la stupenda statua dell’Immacolata, opera di Antonio Scrivo.
     Nell’ultima cappella della navata di sinistra, in un pregevole altare in marmo vi è collocata la statua del Santo Patrono, San Biagio, opera Lucchese del XVIII secolo. Percorrendo la navata di destra invece, la prima cappella che incontriamo è quella dedicata a San Francesco di Paola, statua lignea eseguita da Raffaele Reggio. Nella seconda cappella possiamo notare un'altra statua lignea della Madonna del Rosario, scolpita a Lucca.
     Nella cappella successiva una bella opera raffigurante la Madonna del Carmine con Bambino, realizzata da Vincenzo Scrivo. Nell’ultima cappella di destra possiamo notare un’immagine lignea settecentesca di San Bruno a mezzo busto, probabilmente opera napoletana.
     In fondo della stessa navata, all’interno di una struttura bronzea settecentesca l’imponente reliquiario dell’ XI secolo, opera che secondo la tradizione ebbe in dono San Bruno dalla contessa Adelaide, Moglie dell’amico conte Ruggero dei normanni. Nel centro del presbiterio è collocato l’altare Maggiore che custodisce lo stupendo tabernacolo eseguito dai fratelli Alfonso e Giuseppe Scrivo nel 1878.
     Nel coro invece possiamo trovare tre meravigliose tele, a sinistra il martirio di Santo Stefano, attribuito a Bernardino Poccetti,  nel centro l’Ultima Cena, opera del pittore serrese Stefano Pisani, a destra dello stesso coro, una tela raffigurante il secondo concilio dei monaci certosini, firmato Franciscus Caivanus Pingebat 1633. Da sottolineare che di recente la chiesa è stata sottoposta a lavori di restauro, che hanno interessato il rifacimento della pavimentazione, del presbiterio e di alcune cappelle.