Regia Arciconfraternita di Serra San Bruno
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Scritto da Beniamino Saulle   
Beniamino Saulle

 

 

 

 

Tempo di Avvento Tempo di Natale
Tempo di Quaresima Tempo di Pasqua
Tempo Ordinario  

 

 

« PER TUTTO C'È IL SUO MOMENTO, UN TEMPO PER OGNI COSA SOTTO IL CIELO:

♦    tempo di nascere, tempo di morire,
♦    tempo di piantare, tempo di sradicare,
♦    tempo di uccidere, tempo di curare,
♦    tempo di demolire, tempo di costruire,
♦    tempo di piangere, tempo di ridere,
♦    tempo di lutto, tempo di allegria,
♦    tempo di gettare, tempo di raccogliere,
♦    tempo di abbracciarsi, tempo di allontanarsi,
♦    tempo di guadagnare, tempo di perdere,
♦    tempo di conservare, tempo di gettare,
♦    tempo di stracciare, tempo di cucire,
♦    tempo di tacere, tempo di parlare,
♦    tempo di amare, tempo di odiare,
♦    tempo di guerra, tempo di pace. »

(Ecclesiaste 3, 1-8)


Il ritmo dell’anno liturgico alterna feriale e festivo, solenne e ordinario.
Da tempi ben caratterizzati - non a caso definiti “forti”

► AVVENTO
NATALE
QUARESIMA
PASQUA

si passa al tempo dell’anno

ORDINARIO

Le grandi solennità lasciano il posto a uno stile vivace e sobrio insieme: è questo il tempo propizio per riscoprire e valorizzare in tutta la sua ricchezza la DOMENICA, giorno dell’incontro settimanale con il Signore risorto.


IL TEMPO LITURGICO NON È UNA NOZIONE. ESSO È VITA.
È DARE SPAZIO VITALE ALLO SPIRITO DI CRISTO, PRESENTE NEL VIVERE QUOTIDIANO DEL CRISTIANO. PERCIÒ LO SI CAPISCE MEGLIO VIVENDOLO CHE NON PARLANDONE.

SE QUI SE NE PARLA, È PER COMPRENDERLO PIÙ COMPLETAMENTE E QUINDI PER VIVERLO ESAURIENTEMENTE.

Nei vari periodi dell'anno liturgico i cristiani pregano con sentimenti diversi, che sono espressi anche dai colori delle vesti liturgiche:

  • BIANCO: è utilizzato durante le solennità e feste per rimarcare il mistero di Gesù risorto, regnante e glorioso, a significare anche la fede, la gioia e la purezza. Il colore viene impiegato in occasione della Pasqua e del suo tempo, del Natale e del suo tempo, per le ricorrenze legate alla figura di Gesù Cristo a quella della Beata Vergine Maria, e le ricorrenze dei santi non martiri, come anche per la celebrazione di Ognissanti. Principalmente se ne fa uso anche durante i sacramenti del battesimo, del matrimonio, dell'ordinazione, della prima Comunione, dell'unzione degli infermi. Talvolta si utilizza anche per i funerali dei bambini, in segno di purezza.

                                                      

  • ORO: indica gloria, splendore e santità; è usato al posto del bianco per esprimere una maggiore solennità in una festa.


  • ROSA: In seguito alla riforma del 1969 a proposito del Messale Romano, il rosa è divenuto facoltativo. Oggi, come in passato, può essere utilizzato durante le celebrazioni della Domenica Gaudete (la terza domenica del tempo di Avvento) e della Domenica Laetare (la quarta domenica del tempo di Quaresima). Queste domeniche sono infatti considerate una breve sosta nel cammino di penitenza e di attesa che i tempi richiedevano, con la possibilità anche di interrompere il lungo digiuno. Il colore si collocava infatti a metà fra il violaceo, simbolo di penitenza, e il bianco delle celebrazioni di festa. Si può sostituire col violaceo. Indica penitenza, ma in forma più attenuata. 

                                                           

  • ROSSO: possiede vari significati nel contesto liturgico, ricordando innanzitutto la passione di Cristo, lo Spirito Santo e il sangue versato da Cristo e dai martiri. Si utilizza durante il Venerdì Santo, la Pentecoste, la Domenica delle Palme, l'Esaltazione della Santa Croce, per le solennità, le feste e memorie di santi martiri, apostoli ed evangelisti, per il sacramento della cresima e le esequie del Papa.

                         

  • VERDE: già simbolo della speranza, viene utilizzato nelle domeniche e nei giorni feriali del tempo ordinario. Non vi sono particolari norme a riguardo.

                                                

  • VIOLA: è il colore della penitenza e dell'attesa, Se ne fa uso durante il tempo di Avvento ed di Quaresima(dal Mercoledì delle Ceneri, esclusa la IV domenica, detta Laetare ove si usa il rosaceo. Si usa inoltre in occasione del sacramento della confessione. In Italia è possibile anche per la celebrazione del rito delle esequie, e nei giorni della Commemorazione dei Defunti. Al contrario di tutti gli altri colori, rosaceo escluso, che possono essere sostituiti dal bianco per ragioni pratiche, a patto che non diventi consuetudine, il violaceo non può essere mai sostituito.

 

 

TEMPO DI AVVENTO


COLORE LITURGICO: viola

tranne la domenica della terza settimana chiamata “Gaudete” ovvero Gioiosa, a motivo dell'antifona di ingresso della messa, che riporta un passo della Lettera ai Filippesi in cui Paolo invita alla gioia: "Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino". (Fil 4,4.5); in cui vengono indossati paramenti rosa.


Il tempo di Avvento è un periodo composto da quattro settimane (sei nel Rito ambrosiano) che ogni anno apre il ciclo delle celebrazioni del mistero di Cristo.


Il tempo di Avvento incomincia con i primi vespri della domenica che cade il 30 novembre (o nella domenica più vicina a questa data) e termina con i Vespri prima di Natale, è un tempo vissuto nell'attesa della venuta del Signore, è orientata all'annunciazione della venuta gloriosa di Cristo
.


Nove giorni prima del Santo Natale, che vanno dal 16 al 24 dicembre, è il periodo che prepara al Natale, è concentrato sulla nascita del figlio di Dio, sull'incarnazione del Verbo. I vespri di questi giorni hanno una particolarità: le antifone del Magnificat sono ordinate secondo una logica ben precisa, infatti le iniziali di queste antifone ordinate in ordine inverso formano una frase in latino "ERO CRAS" che sta a significare "DOMANI CI SARÒ"

SAPIENZA che esci dalla bocca dell'Altissimo

ADONAI o Signore, guida della casa d'Israele

RADICE DI IESSE che ti innalzi come segno per i popoli

CHIAVE DI DAVIDE scettro della casa d'Israele

ORIENTS astro che sorgi, splendore della luce eterna

RE DELLE GENTI atteso da tutte le nazioni

EMMANUELE nostro re e legislatore

 

È usanza durante questo periodo far esordire al canto delle Lezioni i novizi.


 

TEMPO DI NATALE

COLORE LITURGICO: bianco

Il tempo di Natale è tempo di gioia, perché il padre ci dona Gesù (ricordiamo la sua nascita) e noi lo accogliamo come figlio di Dio.
Inizia la sera del 24 dicembre con i Vespri di Natale e termina con la festa del Battesimo del Signore. Nella domenica fra l'ottava di Natale (se non vi è la domenica, il 30 dicembre) si celebra la
FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA

 

• 25 Dicembre

NASCITA E INCARNAZIONE DEL FIGLIO DI DIO (solennità)

Il Natale è la festività cristiana che celebra la nascita di Gesù, per i Cristiani figlio di Dio e della Vergine Maria. Il termine italiano Natale deriva dal latino Natalis che significa "natalizio, relativo alla nascita".
Già nel calendario romano il termine Natalis veniva impiegato per molte festività, come il Dies Natalis Solis Invicti, la festa dedicata alla nascita del Sole (Mitra), anch'essa il 25 dicembre, introdotta da Aureliano nel 273 d.C., soppiantata progressivamente durante il III secolo dalla ricorrenza cristiana.

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Solenne Ufficio cantato con motivi appropriati
Santa Messa
Bacio di Gesù Bambino
Tabernacolo abbellito con le 4 “statuette” e senza conopeo

 


• 1 gennaio

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO (solennità)
Insediamento del nuovo seggio ogni due anni

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Ufficio cantato e santa messa

 

• 6 gennaio

EPIFANIA DEL SIGNORE (solennità)

Il termine epifania deriva dal greco πιφάνεια, epifaneia, che può significare manifestazione, apparizione, venuta, presenza divina, i latini usavano la denominazione "festivitas declarationis" o "apparitio", col prevalente significato di rivelazione della divinità di Cristo al mondo pagano attraverso l'adorazione dei magi.
Nel linguaggio contemporaneo Epifania sta ad indicare l'Epifania del Signore, una festa cristiana che cade dodici giorni dopo il Natale. Con la Pasqua, l'Ascensione, la Pentecoste ed il Natale, quella dell'Epifania costituisce una delle massime solennità che la Chiesa celebra.

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

► Solenne Ufficio cantato con motivi appropriati il cantore della terza lezione –in genere il priore o il confratello più anziano- quando canta “… e vennero ad adorarlo” s’inginocchia
Santa Messa
Bacio di Gesù Bambino (simulacro custodito durante l’anno nella casa del priore in carica)
Tabernacolo abbellito con le 4 “statuette” e senza conopeo


• 1^ domenica dopo l’Epifania

BATTESIMO DEL SIGNORE

rivelazione della sua natura divina e della sua affermazione come Messia

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Rosario cantato appropriato (sostituisce l’ufficio)
Messa

 

 

TEMPO DI QUARESIMA


COLORE LITURGICO: viola


DAL MERCOLEDÌ DELLE CENERI FINO ALLA DOMENICA DELLE PALME.
PERIODO DI QUARANTA GIORNI CHE PRECEDE E PREPARA LA PASQUA SULL'ESEMPIO DEI QUARANTA GIORNI DI GESÙ NEL DESERTO.
E' TEMPO DI CONVERSIONE, DI PENITENZA E DI PREGHIERA:
DALL'INIZIO DELLA QUARESIMA FINO ALLA VEGLIA PASQUALE NON SI CANTA L'ALLELUIA.
LE DOMENICHE DI QUARESIMA SONO CINQUE; LA SESTA IN CUI HA INIZIO LA SETTIMANA SANTA, SI CHIAMA DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE.

 

LUNEDÌ, MARTEDÌ E MERCOLEDÌ PRIMA DELLA DOMENICA DELLE PALME

ADORAZIONE DEL SS. MO SACRAMENTO


Detta “esposizione delle Quarant’ore”, ebbe questo nome in memoria del tempo che Gesù stette nel Santo Sepolcro, dalle 3 del pomeriggio di Venerdì Santo all'alba di Pasqua.
Due confratelli/consorelle in abito congregale adoreranno il santissimo, alternandosi ogni ora dal mattino alle h. 09:00 fino alle h. 18:00


h. 08:30 CHIESA DELL’ADDOLORATA


   ♦      lunedì
► Messa
Piccola processione intorno al monumento ai caduti
Esposizione del SS. Mo Sacramento
  
      lunedì, martedì e mercoledì
Messa
Esposizione del SS. Mo Sacramento

h. 18:00 CHIESA DELL’ADDOLORATA
  
♦     mercoledì
Ufficio cantato
Processione del SS. Mo Sacramento lungo il corso fino alla chiesa dell’Assunta e via Sette Dolori
Rientro in chiesa
Benedizione eucaristica
Santa Messa di chiusura.

 

GIOVEDÌ  PRIMA DELLA DOMENICA DELLE PALME

vigilia “VENNARI DI L’ALIVA”

h. 18:00 CHIESA DELL’ADDOLORATA

Vespri solenni cantati in onore della Madonna Addolorata.
► Al canto del Magnificat il simulacro della Madonna Addolorata viene reso visibile ai fedeli.


•    VENERDÌ PRIMA DELLA DOMENICA DELLE PALME

       “VENNARI DI L’ALIVA”

il 18 agosto 1714 la Sacra Congregazione approvò in questo giorno la celebrazione dei Sette Dolori di Maria
Anticamente i serresi la chiamavano “Festa della titolare di marzo”

h. 08:30 CHIESA DELL’ADDOLORATA

Ufficio solenne cantato insieme ai confratelli delle congreghe dell’Assunta di Spinetto e Terravecchia   (lezioni cantate dai Priori dei seggi in carica)
Santa Messa
Tabernacolo abbellito con le 4 “statuette” e senza conopeo.
Simulacro della Vergine Addolorata visibile ai fedeli in tutto il suo splendore.

LA SETTIMANA SANTA, È LA SETTIMANA CHE PRECEDE LA PASQUA ED È LA PIÙ IMPORTANTE DELL'ANNO, È IL FULCRO DA DOVE SCATURISCE IL SACRAMENTO DELL'EUCARISTIA

 

•    DOMENICA DELLE PALME e della Passione del Signore.

h. 08:30 CHIESA DELL’ADDOLORATA

Canto dell’Ufficio della Madonna con il motivo di passione  
Santa Messa con solenne lettura a più voci del passio

 

•    MARTEDÌ SANTO

h. 20:30 PARROCCHIA SAN BIAGIO

Rievocazione in costume della Pasqua Ebraica con:
confratelli - dell’Addolorata e dell’Assunta di Terravecchia - che rappresenteranno gli apostoli in Cœna Domini
seggi priorali Addolorata - Assunta
sagrestani e collaboratori Addolorata – Assunta - Matrice

 

•    MERCOLEDÌ SANTO

h. 20:00 CHIESA DELL’ADDOLORATA

Processione dalla chiesa Addolorata alla chiesa Matrice con i simulacri di S. Giovanni, della Maddalena e della Madonna Addolorata

 

•    GIOVEDÌ SANTO

1.    si ricordano l'ultima cena (che è stata la prima Messa)
2.    l'istituzione del sacerdozio
3.    il gesto della lavanda dei piedi, segno di amore e di servizio.
 

h. 17:30 CHIESA DELL’ADDOLORATA

Ufficio cantato del SS. Mo Sacramento (le lezioni cantate con il motivo di passione)
Vestizione dei confratelli in abito congregale per il precetto pasquale

h. 19:00 CHIESA MATRICE
PRECETTO PASQUALE DEI CONFRATELLI

Santa Messa in Cœna Domini
Lavanda dei piedi agli Apostoli (confratelli dell’Addolorata e dell’Assunta di Terravecchia)
Reposizione del SS. Mo Sacramento dopo la Messa, due file di confratelli –Addolorata e Assunta- si dispongono in processione e l’Eucarestia viene  portata in un tabernacolo adornato con fiori e luci.
Processione verso la parrocchia di Spinetto, dove davanti all’altare della Reposizione viene cantato il “Peccavimus”
Rientro nella chiesa dell’Addolorata
Da parte di tutti i confratelli in segno di obbedienza viene baciata la mano del Priore.

h. 22:00 CHIESA MATRICE

Ufficio cantato del ss. mo Sacramento (solo le lezioni con il motivo di passione) assieme ai confratelli dell’Assunta
FINO ALLA VEGLIA PASQUALE IN NESSUNA CHIESA SI CELEBRA LA MESSA

•    VENERDÌ SANTO
    si fa memoria della Passione di Gesù.       
 

h. 19:30 CHIESA MATRICE
Riflessioni sulla morte di Cristo
Deposizione del Cristo dalla croce da parte di due confratelli in abito il Cristo avvolto da un lenzuolo  viene quindi posto su di un “letto mortuario”
Processione del Cristo deposto sul “letto mortuario” portato a spalla da 4 confratelli anziani 
Dietro il Cristo la statua della madre Addolorata portata a spalla da 4 confratelli anziani
Seguono i simulacri di S. Giovanni e della Maddalena.

Questa processione devozionale va dalla chiesa Matrice alla chiesa Addolorata
i confratelli cantano il MISERERE MEI DEUS  salmo 50
grandissima è la partecipazione dei fedeli

 

•    SABATO SANTO

h. 09:00 CHIESA ADDOLORATA

Inizio Grande Processione con due file di confratelli in abito congregale (durante il cammino la Via Crucis rappresenta un momento di preghiera, di riflessione)
Il Cristo deposto sulla “Naca” -circondato da 4 ex priori che tengono delle torce accese- viene portato a spalla fino al calvario, dove vi è tenuta una riflessione da parte del padre predicatore
Al ritorno dal calvario si entra nella Chiesa Parrocchiale di Spinetto dove si canta il “Peccavimus”
Lungo via sette dolori la Banda musicale intona le marce funebri e vengono fatti esplodere 33 "colpi scuri" semplicemente sinonimo di fuochi d’artificio aereo ad effetto tonante

 

 

TEMPO DI PASQUA

COLORE LITURGICO: bianco

PERIODO DI CINQUANTA GIORNI, CHE COME UN GRANDE E SOLO GIORNO, VA DALLA PASQUA ALLA PENTECOSTE LA CHIESA CANTA LA GIOIA DELLA RISURREZIONE CHE ACCOGLIE PER SÉ E L’ANNUNCIA AL MONDO CON LA FORZA DELLO SPIRITO SANTO CHE LE È DONATO.

 

• PASQUA

La festa della Pasqua cristiana è mobile, viene fissata di anno in anno nella domenica successiva al primo plenilunio successivo all'Equinozio di Primavera (il 21 marzo). Questo sistema venne fissato definitivamente nel 325 dal Concilio di Nicea. Nella Chiesa cattolica, la data della Pasqua è compresa tra il 22 marzo ed il 25 aprile. Infatti, se proprio il 21 marzo è di luna piena, e questo giorno è sabato, sarà Pasqua il giorno dopo (22 marzo); se invece è domenica, il giorno di Pasqua sarà la domenica successiva (28 marzo). D'altro canto, se il plenilunio succede il 20 marzo, quello successivo si verificherà il 18 aprile, e se questo giorno fosse per caso una domenica occorrerebbe aspettare la domenica successiva, cioè il 25 aprile. È LA FESTA PIÙ IMPORTANTE DELLA VITA CRISTIANA,

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Solenne Ufficio cantato (lezioni cantate dal seggio in carica) e santa messa
Tabernacolo abbellito con le 4 “statuette” e senza conopeo
Simulacro della Vergine Addolorata visibile ai fedeli in tutto il suo splendore

 

• 50 GIORNI DOPO LA PASQUA

PENTECOSTE

Il suo nome deriva dal vocabolo greco pentekoste (heméra), che significa appunto cinquantesimo (giorno). La tradizione di questa festa è molto antica, dobbiamo ricerca tra i popoli di origine semitica, infatti per essi questa era la festa "dei primi frutti" o della "Mietitura". Sugli altari venivano offerte al Signore le primizie per ringraziarLo del dono dei frutti della terra. Successivamente gli Ebrei festeggiavano in questo giorno la consegna delle tavole della legge da Dio a Mose e quindi al popolo sul monte Sinai.
In questa domenica la Chiesa ricorda la discesa dello Spirito Santo sugli apostoli e su Maria riuniti assieme nel cenacolo, trasformandoli da uomini semplici e ignoranti in abili e sapienti oratori. Si può far risalire a quel momento la nascita dell'attività apostolica della Chiesa.

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Solenne Ufficio cantato (lezioni cantate dal seggio in carica)
Santa Messa

 

• LUNEDÌ DOPO PENTECOSTE

TRASLAZIONE DELLE OSSA DI S. BRUNO

h. 09:00 CHIESA MATRICE

Processione con la partecipazione in abito congregale dei confratelli delle tre congreghe dalla chiesa
Matrice fino alla Certosa, dove viene preso in carica il busto argenteo contenente le reliquie di san Bruno e portato fino alla chiesa di S. Maria del Bosco.

h. 11:00 CHIESA SANTA MARIA DEL BOSCO

Messa cantata presieduta da sua Ecc.za il vescovo
  

 

 

TEMPO ORDINARIO

COLORE LITURGICO: verde

È COSTITUITO DA 34 SETTIMANE, INIZIA DOPO LA DOMENICA DEL BATTESIMO DI GESÙ E SI SOSPENDE AL MERCOLEDÌ DELLE CENERI; POI RIPRENDE DOPO LA PENTECOSTE E TERMINA LA DOMENICA DEDICATA A CRISTO RE DELL'UNIVERSO. PERIODI IN CUI LA CHIESA SI METTE IN ASCOLTO DI GESÙ MAESTRO.

 

• 3 FEBBRAIO

SAN BIAGIO VESCOVO E MARTIRE –PATRONO- (solennità)

Avendo guarito miracolosamente un bimbo cui si era conficcata una lisca in gola, è invocato come protettore per i mali di quella parte del corpo. A quell'atto risale il rito della "benedizione della gola", compiuto con due candele incrociate. Si racconta che dei serresi tornado dal loro lavoro alla “Lacina” videro una chiesetta distrutta dedicata a s. Biagio, presero il quadro raffigurante il Santo e lo portarono nella chiesa di Serra dove fu dichiarato Patrono del paese

h. 08:30 CHIESA MATRICE

Ufficio solenne con la partecipazione da parte delle tre confraternite
Santa Messa cantata

 

• 17 FEBBRAIO

FESTA DEI SETTE FONDATORI

Santi sette fondatori dell’Ordine dei Servi di Maria: Bonfilio, Bartolomeo, Giovanni, Benedetto, Gerardino, Ricovero e Alessio. Prima mercanti a Firenze, di comune accordo, sul monte Senario, si consegnarono nelle mani della beata Maria, istituendo l’Ordine sotto la regola di sant’Agostino. Il 9 giugno del 1668, la S. Congregazione dei Riti permetteva all’Ordine di celebrare la Messa votiva dei Sette Dolori della Beata Vergine, facendo menzione nel decreto che i Frati dei Servi, portavano l’abito nero in memoria della vedovanza di Maria e dei dolori che ella sostenne nella passione del Figlio.
I Sette Santi Fondatori furono canonizzati da papa Leone XIII il 15 gennaio 1888. Vengono commemorati insieme nel giorno in cui si tramanda che Alessio, il più longevo, sia morto centenario.

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Messa

 

• LUNEDÌ PRIMA DELLE CENERI

h. 07:00 CHIESA CIMITERIALE DELL’ADDOLORATA

Ufficio cantato dei defunti
messa

 

• Ia DOMENICA DOPO PENTECOSTE

SANTISSIMA TRINITÀ (solennità)

È la festa del "Dio unico in Tre Persone", in cui si professa e venera Dio uno e trino e la Trinità nell’unità

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Rosario cantato appropriato (sostituisce l’ufficio)
Messa

 

• DOMENICA SUCCESSIVA ALLA SANTISSIMA TRINITÀ

CORPUS DOMINI (solennità)

È una delle principali solennità dell'anno liturgico della Chiesa cattolica.
Venne istituita l'8 settembre 1264 da papa Urbano IV con la Bolla Transiturus de hoc mundo in seguito al miracolo di Bolsena; nacque però in Belgio nel 1246 come festa della Diocesi di Liegi.
Il suo scopo era quello di celebrare la reale presenza di Cristo nell'Eucaristia.

h. 17:30 CHIESA MATRICE

Si porta in processione -dalla chiesa matrice fino al calvario e ritorno- racchiusa in un ostensorio, un'Ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione con la partecipazione in abito congregale dei confratelli delle tre congreghe con i loro vessilli
Per l'occasione la gente stende sui balconi le coperte più belle.

Era tradizione allestire, lungo il tragitto della processione, (terravecchia) alcuni altarini, realizzati interamente a mano dalla gente del quartiere, dove veniva esposto il Sacramento per qualche minuto

 

• 26 LUGLIO

SANT’ANNA

Memoria dei santi Gioacchino e Anna, genitori dell’immacolata Vergine Maria Madre di Dio

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Messa cantata

 

• 15 AGOSTO

ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA (solennità) *

È un dogma cattolico nel quale viene affermato che Maria, terminato il corso della vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l'anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo.
Questa verità di fede ricevuta dalla tradizione della Chiesa fu solennemente definita dal papa Pio XII.

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Solenne Ufficio cantato (lezioni cantate dal seggio priorale in carica)
Santa messa

h. 18:30 CHIESA ADDOLORATA

Accoglienza del simulacro della Vergine Assunta da parte dei confratelli vestiti in abito congregale
Ingresso nella Chiesa Addolorata
Canto della litania
proseguimento verso la Chiesa dell’Assunta in processione

 

• 16 AGOSTO

S. ROCCO

h. 08:30 CHIESA DELL’ASSUNTA (TERRAVECCHIA)

Qualora il giorno sia diverso dalla domenica
Partecipazione al Solenne Ufficio cantato
Messa congregale

 

• IIa DOMENICA DI SETTEMBRE

INIZIO “SETTINA”

Appuntamento liturgico immancabile per i confratelli, è bello vedere con quanta devozione essi partecipino alla ricorrenza, testimoniando in maniera emblematica il loro viscerale attaccamento all’Arciconfraternita.

LUNEDÌ – VENERDÌ
h. 07:00 CHIESA ADDOLORATA

Messa

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Messa cantata

h. 18:15 CHIESA ADDOLORATA

Rosario cantato -contemplando ciascuno dei sette dolori-
Litania cantata con motivo diverso ogni sera
Messa
Canto del “quot undis”
 

VENERDÌ h. 15:00 CHIESA ADDOLORATA

Messa cantata per gli Ammalati
Al canto del Magnificat il simulacro della Madonna Addolorata viene reso visibile ai fedeli
Dono, ricordo della giornata, offerto dal seggio Priorale agli Ammalati

SABATO h. 07:00 CHIESA ADDOLORATA

Messa

h. 11:00 Chiesa Addolorata

 

Santa Messa con il canto dello “Stabat Mater”

h. 18:00 Chiesa Addolorata

Rosario cantato
Santa messa
Vespri solenni
Canto del “quot undis”
Al canto del Magnificat il simulacro della Madonna Addolorata in tutto il suo splendore viene reso visibile ai fedeli
Benedizione Eucaristica

h. 22:00 CHIESA ADDOLORATA

Canto dell’ufficio

 

• IIIa DOMENICA DI SETTEMBRE

B.V. ADDOLORATA (solennità) *
PROTETTRICE DI SERRA SAN BRUNO

La devozione alla Madonna Addolorata, che trae origine dai passi del Vangelo, dove si parla della presenza di Maria Vergine sul Calvario, prese particolare consistenza a partire dalla fine dell’XI secolo e fu anticipatrice della celebrazione liturgica, istituita più tardi.

Testimonianza di questa devozione è il popolarissimo ‘Stabat Mater’ in latino, attribuito a Jacopone da Todi, da questa devozione ebbe origine la festa dei “Sette Dolori di Maria SS.” che corrispondono ad altrettanti episodi narrati nel Vangelo:

1) La profezia dell’anziano Simeone, quando Gesù fu portato al Tempio “E anche a te una spada trafiggerà l’anima”.
2) La Sacra Famiglia è costretta a fuggire in Egitto “Giuseppe destatosi, prese con sé il Bambino e sua madre nella notte e fuggì in Egitto”.
3) Il ritrovamento di Gesù dodicenne nel Tempio a Gerusalemme “Tuo padre ed io angosciati ti cercavamo”.
4) Maria addolorata, incontra Gesù che porta la croce sulla via del Calvario.
5) La Madonna ai piedi della Croce in piena adesione alla volontà di Dio, partecipa alle sofferenze del Figlio crocifisso e morente.
6) Maria accoglie tra le sue braccia il Figlio morto deposto dalla Croce.
7) Maria affida al sepolcro il corpo di Gesù, in attesa della risurrezione.

Papa Innocenzo XII, il 9 agosto 1692 autorizzò la celebrazione dei Sette Dolori della Beata Vergine la terza domenica di settembre.

Papa Pio VII, il 18 settembre 1814 estese la festa liturgica della terza domenica di settembre a tutta la Chiesa, con inserimento nel calendario romano.

Il 24 giugno 1850 fu concesso di aggiungere alle Litanie Lauretane: “Regina Septem dolorum Protectrix Nostra”
Infine papa Pio X –agli inizi del 1900- fissò la data definitiva del 15 settembre, subito dopo la celebrazione dell’Esaltazione della Croce (14 settembre), con memoria non più dei “Sette Dolori”, ma più opportunamente come “Beata Vergine Maria Addolorata”.
Il culto nei confronti dell'Addolorata ha una tradizione profondamente radicata nella nostra cittadina.

h. 07:00 CHIESA ADDOLORATA

Messa

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Solenne Ufficio cantato (lezioni cantate dal seggio priorale in carica)
Santa Messa cantata (due ex Priori in abito congregale serviranno messa e altri due ex Priori, sempre in abito, terranno in mano due torce accese per tutta la durata della celebrazione liturgica)
Tabernacolo abbellito con le 4 “statuette” e senza conopeo
Simulacro della Vergine Addolorata visibile ai fedeli in tutto il suo splendore

h. 11:00 CHIESA ADDOLORATA

Messa cantata con panegirico.

h. 13:00 CHIESA ADDOLORATA

Vestizione dei confratelli/consorelle con l’abito congregale
Processione per le vie del paese
La statua della madonna viene accolta davanti le chiese delle due confraternite da parte dei relativi seggi priorali con il proprio “baldacchino” e portata in processione nelle rispettive chiese dove si canterà la litania

 

• LUNEDÌ DOPO B.V. ADDOLORATA

h. 07:00 CHIESA ADDOLORATA

Santa Messa

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Ufficio solenne cantato insieme ai confratelli delle congreghe dell’Assunta di Spinetto e Terravecchia (lezioni cantate dai Priori dei seggi in carica)
Santa Messa
Tabernacolo abbellito con le 4 “statuette” e senza conopeo
Simulacro della Vergine Addolorata visibile ai fedeli in tutto il suo splendore

h. 11:00 CHIESA ADDOLORATA

Santa Messa

 

• 5 OTTOBRE

vigilia SAN BRUNO

h. 16:00 Chiesa Addolorata

Vestizione dei confratelli/consorelle con l’abito congregale ed inizio processione con la partecipazione dei confratelli delle tre congreghe dalla chiesa Matrice fino alla Certosa
Viene preso in carica il busto argenteo contenente le reliquie di san Bruno
Processione fino alla chiesa Matrice

 

• 6 OTTOBRE

SAN BRUNO (solennità)

monaco fondatore dei Certosini
(Colonia, 1030 – Serra San Bruno, 6 ottobre 1101)

Ancora giovane andò a Reims, dove fin dal 1057 il vescovo Gervasio gli affidò la direzione della scuola di cui era stato allievo.
In quegli anni nacque la sua vocazione alla vita monastica, con sei compagni, cercò un luogo solitario per erigervi un suo monastero, ottenendo il terreno necessario dal vescovo di Grenoble, Ugo di Châteauneuf, spinto egli stesso e guidato da una visione avuta in sogno: sette stelle che indirizzavano sette pellegrini a una valle solitaria nel cuore del massiccio che all'epoca si chiamava «Cartusia» (donde il nome italiano di «Certosa» e francese di «Chartreuse») nel Delfinato.
Il primo monastero fu fondato nell'estate dell'anno 1084, verso la festa di san Giovanni Battista, in una zona montana e boschiva, a 1175 m di altitudine. La chiesa fu l'unico edificio in pietra: condizione indispensabile per la sua consacrazione, che avvenne il 2 settembre 1085 per il ministero del vescovo Ugo e sotto il patrocinio della Madonna e del Battista.
Ma sei anni dopo Urbano II, già suo alunno alla scuola di Reims, lo convocò a Roma, al servizio della Santa Sede. Bruno non poteva declinare l'invito del Papa e dovette quindi abbandonare il deserto e i compagni.
Ma l'anima di Bruno, ormai abituata alla preghiera solitaria e al colloquio continuo con il Signore, non si trovò a suo agio nell'ambiente della corte pontificia dell'epoca, da qui la sua grande nostalgia il suo monastero in luogo desertico silenzioso.
Quando Urbano II fuggì da Roma, in seguito all'invasione dei territori pontifici da parte dell'imperatore tedesco Enrico IV ed alla elezione dell' antipapa Guiberto, Bruno si trasferì con la corte papale nell'Italia meridionale. Su proposta del papa Urbano II, i canonici di Reggio Calabria lo elessero arcivescovo, ma egli declinò la mitra per amore della sua vocazione contemplativa e con il desiderio di ritrovare al più presto la solitudine. In seguito richiese e ottenne il permesso di ritirarsi in solitudine negli stati normanni, recentemente conquistati dal conte Ruggero d'Altavilla, raggiungendo così il suo scopo.
Il conte Ruggero gli offrì un territorio nella località chiamata Torre, l'attuale Serra San Bruno,a 790 metri di altitudine, nel cuore della Calabria «Ulteriore», l'attuale Calabria centro-meridionale.
Ivi Bruno fondò l'eremo di Santa Maria, mentre a poco meno di 2 km più a valle - ove sorge l'attuale certosa - fondava per i fratelli conversi il monastero di Santo Stefano. Bruno, riprendendo il genere di vita che aveva condotto in Francia, trascorse così, nell'eremo di Santa Maria e nella vita contemplativa in solitudine, gli ultimi dieci anni della sua esistenza.
Nel giugno 1101 morì il conte Ruggero, assistito dal nostro Patriarca Bruno.
La domenica 6 ottobre dello stesso anno, dopo aver ricordato le sue diverse età a partire dalla infanzia e narrato il corso di tutta la sua vita, degno di sapienza e di dottrina, e dopo aver professato la propria fede nella Trinità, il Santo morì, circondato dai confratelli accorsi dalle case dipendenti da Santa Maria del Bosco. Fu seppellito nella spelonca ove aveva passato parte delle sue giornate.

Il papa Leone X autorizzò, il 19 luglio 1514, il culto di san Bruno, con una sentenza orale (vivae vocis oraculo).
Il 17 febbraio 1623 Gregorio XV ne estese il culto alla Chiesa universale, da celebrarsi nell'anno liturgico il giorno 6 ottobre.

 

h. 08:30 CHIESA MATRICE

Ufficio solenne con la partecipazione da parte delle tre confraternite
Santa Messa cantata

 

• 6 OTTOBRE – FINO ALLA DOMENICA SUCCESSIVA

h. 21:00 CHIESA MATRICE

Ufficio solenne con la partecipazione da parte delle tre confraternite

 

• 1 NOVEMBRE

TUTTI I SANTI (solennità)

popolarmente chiamata Ognissanti

Oggi, in un unico giubilo di festa la Chiesa ancora pellegrina sulla terra venera la memoria di coloro della cui compagnia esulta il cielo, per essere incitata dal loro esempio, allietata dalla loro protezione e coronata dalla loro vittoria davanti alla maestà divina nei secoli eterni.
Questa festa venne dalla Chiesa Orientale, e fu accolta a Roma quando il Papa Bonifacio IV, il 13 maggio del 609, trasformò il Pantheon, dedicato a tutti gli dei dell'antico Olimpo, in una Chiesa in onore della Vergine e di tutti i Santi.
Alcuino, il maestro di Carlomagno, fu uno dei propagatori della festa. Egli era un inglese di York, e i Celti consideravano il 1 novembre giorno di solennità, perché segnava l'inizio della stagione invernale.
Si pensa perciò che lo spostamento della festa, dal 13 maggio al 1 novembre, sia stato determinato da influenze anglosassoni e francesi. Ciò avvenne nel 1475, sotto il pontificato di Sisto IV.

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Ufficio solenne
Santa Messa cantata

 

• 9 NOVEMBRE

OTTAVA DELLA COMMEMORAZIONE DEFUNTI

h. 07:00 CHIESA CIMITERIALE DELL’ADDOLORATA

Messa con ufficio cantato dei defunti

 

• 17 NOVEMBRE

“LU TRUONU”

La congrega dell’Addolorata fu istituita da Padre Antonio da Olivadi nel 1694.
La chiesa Addolorata costruita nel 1721, fu consacrata dal vescovo Monsignor Domenico Antonio Peronacci, domenica 8 settembre 1754. Nel 1775 un venerdì 17 del mese di novembre, durante un tremendo temporale, la chiesa fu colpita da un fulmine, stando alle cronache del tempo, la statua della Vergine Addolorata si girò di 180° senza subire danni.

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Santa Messa

 

• 11-12-13 DICEMBRE

LA COMMISSIONE DI SANTA LUCIA, NOMINATA DAL SEGGIO PRIORALE IN CARICA, RACCOGLIE LE OFFERTE DEI FEDELI ACCOMPAGNATA PER LE VIE DEL PAESE AL SUONO DELLE ZAMPOGNE

 

• 12 DICEMBRE

h. 18:00 Chiesa Addolorata

Messa
Vespri appropriati
Benedizione Eucaristica

 

• 13 DICEMBRE

S. LUCIA

È stata una santa romana, venerata dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. Morì martire durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa. La sua festa liturgica ricorre il 13 dicembre; antecedentemente all'introduzione del calendario moderno (1582) la festa cadeva in prossimità del giorno del solstizio d'inverno.

h. 07:00 CHIESA ADDOLORATA

Santa Messa

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Santa Messa cantata 

h. 08:30 CHIESA ADDOLORATA

Santa Messa cantata
Panegirico
Benedizione e distribuzione di panini