Regia Arciconfraternita di Serra San Bruno
Canto dell'Ufficio PDF Stampa E-mail
Scritto da Gerardo Drago   

  

Ascolta il Canto dell' Ufficio

Gerardo Drago
Mio padre gestiva un negozio di generi alimentari e tabacchi situato proprio di fronte alla Chiesa Addolorata di Serra San Bruno, le mattine delle domeniche, io ancora bambino (sto parlando degli anni sessanta), intorno alle ore 7,00 venivo svegliato con delicatezza dalla sua voce che mi sussurrava all’orecchio “alzati che dobbiamo andare alla Curuneda” .

     La Curuneda, era ed è la messa che ogni domenica alle ore 8,30 si celebra in ogni Confraternita di Serra San Bruno – io mi alzavo volentieri perché non vedevo l’ora di andare in Chiesa per sentire il Canto dell’Ufficio. Intorno alle ore 8,00 uscivamo di casa ed arrivati al negozio, mentre lui provvedeva ad aprire e sistemare le cose, io andavo subito in Chiesa entrando dalla parte della Cappella di Sant’Anna e mi sedevo dietro i Cantori che erano disposti su due Cori il primo posto alla destra dell’altare per chi entra dalla porta principale della Chiesa, il secondo posto alla sinistra nello stesso senso, poi c’erano i cantori all’organo che si sedevano assieme all’organista sulla balaustra ove è sito un antico organo a canne dal suono magnifico. L’Ufficio allora si cantava in latino e dopo l’introduzione si iniziava con il canto di un Salmo chiamato da tutti noi “Invitatatorio”.

     L’Invitatorio veniva cantato da due cantori del primo coro e nelle feste Maggiori dai cantori all’organo, gli altri rispondevano. Dopo il canto dei vari salmi ed inni si arrivava al momento più emozionante, il canto delle tre “Lezioni” affidato, dal direttore di canto, a tre cantori la prima al più giovane, la terza al più anziano(per l’Ufficio dei defunti tale ordine era invertito).

     Io seguivo attentamente e già da allora ero invidioso, mi piaceva molto quel canto e speravo fortemente un giorno di andare anche io la a cantare, ero particolarmente affascinato dalla prima lezione dell’Ufficio dei Defunti che si canta poche volte durante l’anno, nelle solennità, e viene affidata ai cantori più anziani, figurarsi io, tra me e me pensavo chissà quando e se io canterò questa Lezione (la voglia era tanta che quando sono stato eletto Priore, a distanza di tanti anni da allora, la prima cosa cui ho pensato e detto, mi sono testimoni tutti quelli che mi erano vicini, è stata questa: “finalmente potrò cantare la prima lezione solenne dell’Ufficio dei Defunti”, infatti il Priore in carica diventa anche primo cantore-se sa cantare).

     Il canto dell’Ufficio finiva intorno alle ore 8,30 e ciò veniva annunciato all’esterno da una campanella suonata a mano dall’allora portinaio “Peppi lu Culastru”, l’annuncio era fatto perché allora chi non voleva seguire l’Ufficio poteva rimanere fuori ed entrare all’inizio della Messa, anche mio padre mi raggiungeva nei banchi di Sant’Anna all’inizio della Messa.

     Oggi tutto è cambiato, l’Invitatorio non viene cantato più da due cantori del primo Coro, non ci sono più i cantori all’organo, cantano tutti, quelli che sanno e quelli che non sanno ed i risultati si vedono e soprattutto si sentono.

     Queste modifiche, pian piano, stanno segnando la fine di una tradizione secolare, valida e da rispettare, per far posto ad un appiattimento ed un livellamento di quei valori che i nostri avi avevano faticato tanto per far nascere, assolutamente bisognerebbe fare qualcosa per far rivivere quel modo importante e significativo di cantare l’Ufficio.