Regia Arciconfraternita di Serra San Bruno
S. Lucia PDF Stampa E-mail

 IL CULTO DI SANTA LUCIA

NELLA CHIESA DI MARIA SS. DE' SETTE DOLORI

(A CURA DELLA COMMISSIONE )

 Zaffino Vincenzo - Serra S. Bruno 1832 – S. Andrea sullo Ionio 25/12/1881 - “NEL MDCCCLXIV PRIMO LAVORO DEL SUO ARTISTICO GENIO ZAFFINO VINCENZO DI RAFFAELE SCOLPIVA”. Il culto di Santa Lucia a Serra San Bruno nacque subito dopo il terremoto del 1783.

Nei primi anni dell’800, Serra San Bruno era divenuta una grandissima officina d’arte.

Tra i tanti “mastri” famosi per aver dato un contributo all’arte del luogo, vi era un artigiano, un certo Vincenzo Zaffino, discreto lavoratore del legno. Dal suo matrimonio era nata una bambina che purtroppo era affetta da strabismo. L’artigiano stava lavorando alla scultura di una statua dedicata a Maria SS. Assunta, oggi conservata nel Museo Diocesano di Rossano Calabro, a cui l’artista era assai devoto. Mentre lavorava nel suo laboratorio, situato al piano inferiore della sua abitazione, ricevette la visita della propria figlioletta, la quale, rimase entusiasta dell’opera che stava facendo il padre.

Quest’ultimo si stava apprestando a dare gli ultimi ritocchi al collo della statua e, distratto dalla visita della figlia, per errore diede un colpo più forte facendo sobbalzare il volto verso l’alto. Mastro Vincenzo rimase turbato del proprio errore, causato dal dispiacere per gli occhi della figlia, e promise a se stesso e alla Madonna che avrebbe scolpito una nuova statua dedicata alla Vergine Lucia, protettrice di coloro che avevano problemi con la vista.

Tutto ciò in devozione alla Santa ed in prospettiva di ringraziamento di una eventuale guarigione della propria figlia.

La statua fu completata nel 1722 e l’artista la diede alla chiesa dell’Addolorata, di cui era confratello, con l’auspicio che la confraternita nel giorno della morte della Santa, il 13 dicembre, celebrasse una festa di ringraziamento e di ricordo per la protettrice degli occhi.

Da allora il culto di Santa Lucia a Serra San Bruno viene celebrato ogni anno nel mese di dicembre, con una festa sia civile che religiosa.

La gente del luogo si raccoglie nella Chiesa di Maria SS. Addolorata, dove viene esposto il sacro simulacro scolpito dall’artista Vincenzo Zaffino, per rendere omaggio alla protettrice contro le malattie degli occhi.

E’ a carico di un comitato, nominato dal seggio priorale pro tempore, l’organizzazione della festa. La commissione, attraverso la raccolta porta a porta, in giro per il paese, accompagnata dal suono delle zampogne che preannunciano l’avvento del Natale, raccoglie le offerte dei fedeli e si preoccupa di organizzare la parte civile con uno spettacolo pirotecnico e con l’ausilio del parroco tutte le funzioni religiose. Alla fine della solenne celebrazione eucaristica vengono distribuiti ai fedeli i panini benedetti.         

A Serra San Bruno, da tradizione orale tramandata fino ai nostri giorni, a devozione della Santa, in ogni casa si preparano i cosìdetti “Uocchi di Santa Lucia”, dei biscotti tipici del luogo, lavorati con ingredienti naturali, che vengono distribuiti assieme ai panini.

 

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